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Kia Optima ibrida plug-in

28 dicembre 2016

La gamma Kia Optima si completa con l’arrivo della versione ibrida plug-in, della station wagon, e della sportiva GT. Ammiraglia si, ma con stile. Perché “Optima” non lo è solo di nome, bensì di fatto. E per rispondere alle esigenze di un pubblico così vario ed esigente, ha deciso di alimentare l’offerta incrementando il numero di declinazioni disponibili. Una scelta tecnico tattica che va al di là della disponibilità della versione wagon perché allarga il possibile ventaglio di acquirenti a chi, indeciso tra elettrico ed endotermico, ha deciso di provare a scommettere sull’ibrido. Un ibrido capace di assecondare coloro che alle emissioni “zero” tengono davvero.

E allora Kia Optima Plug-in Hybrid pare la soluzione ideale per le necessità di cui sopra. Il complesso ibrido che la realizza è formato da un quattro cilindri 2000 GDI che sviluppa 156 CV e 189 Nm di coppia massima. Questo è abbinato al motore elettrico che funziona anche da generatore per ricaricare le batterie. Il resto della partita si gioca grazie ad un’unità elettrica di 50 kW di potenza. Il propulsore in questo caso è collocato all’interno del cambio automatico a sei rapporti. Mentre il pacco batterie è posizionato sotto la seduta posteriore e assicura oltre 54 chilometri di autonomia a velocità sino a 120 km/h. La potenza totale disponibile è di 205 CV. Chi invece è in fissa per lo spazio, non ha che da scegliere il modello Sportwagon. Perché il volume di carico, quando l’abitacolo è in configurazione a cinque posti, segna quota 552 litri di capacità. La panchetta posteriore è frazionabile in tre parti, 40-20-40, reclinabili singolarmente. Numeri da carico eccezionale, che però non intaccano le dimensioni della Sportwagon, che conferma quelle della berlina. Solo l’altezza è cresciuta di qualche millimetro.

Tra le peculiarità delle familiare Kia, il fatto che sia equipaggiata con l’ultima evoluzione del sistema AVN (Audio Visual Navigation) con schermi touchscreen da 7 (o 8 pollici con il navigatore integrato) e sistema radio digitale DAB+. A corredo di quanto detto, la presenza dei protocolli Android Auto™, sviluppato per collegarsi con i cellulari Android 5.0 (Lollipop) e Apple CarPlay™ per iPhone 5 e successivi, per la gestione vocale delle varie funzioni. Per quanto riguarda la sportività, la nuova Kia Optima GT mette sul piatto un 2 litri T-GDI da 245 CV e 350 Nm abbinato a un cambio automatico-sequenziale a 6 marce. Una vettura che pur conservando le tipicità del modello Optima, si distingue per alcuni particolari dedicati. Come ad esempio gli scudi paraurti ridisegnati, i profili cromati delle prese d’aria e della griglia e gli inediti gruppi ottici con l’originale illuminazione diurna a LED. Differenze che riguardano pure i componenti a cui è demandata la dinamica di guida. Ecco perché sono parte del corredo di Optima GT anche i freni maggiorati e la scatola guida a servoassistenza elettrica (R-MDPS) dedicata.